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Un particolare riconosciuto da un testimone: una felpa di colore grigio che avrebbe indossato Cheik Keita al momento dell’investimento della 12enne.

Un particolare riconosciuto da un testimone: una felpa di colore grigio che avrebbe indossato Cheik Keita, difensore franco-maliano del Bologna, indagato, insieme ad un amico senegalese, per ommissione di soccorso dopo avere investito una 12enne, in via Emilia Ponente, il 22 febbraio. Del caso si sta occupando la Polizia Municipale con il coordinamento, nelle indagini, del procuratore aggiunto Valter Giovannini: una persona, testimone dell’incidente, è stata ascoltata negli uffici della Municipale e avrebbe riconosciuto, nei filmati girati dall’emittente E’tv, la felpa indossata dal giocatore. Lo stesso indumento, secondo il testimone, era indossato da una delle tre persone scese dalla Mercedes subito dopo l’incidente e prima della fuga dell’auto. Sembra che il testimone non avrebbe riconosciuto direttamente il giocatore, ma si sarebbe detto sicuro che l’indumento fosse lo stesso. Nei prossimi giorni è fissato l’interrogatorio di Keita e dell’amico. Il pomeriggio del 22 febbario, una Mercedes urtò la 12enne in via Emilia Ponente, poi andò a sbattere contro un autocarro e si allontanò a forte velocità, per poi tornare circa un quarto d’ora dopo con Keita al volante. Ciò che le indagini puntano ad accertare è chi fosse il conducente al momento dell’incidente, visto che il calciatore risulta avere fornito dichiarazioni discordanti: all’inizio aveva detto di essere lui alla guida, in seguito di aver prestato l’auto ad amici, di essere rimasto a casa e di essere arrivato lì quando era stato informato dello scontro.


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