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Un incidente con un ultraleggero, questa mattina, è costato la vita a Antonio Dettori

Era decollato da Pavullo alle nove del mattino col suo ultraleggero, Antonio Dettori, 67 anni e la passione per il volo. Atterrato a Sassuolo, era ripartito a metà mattina ma al momento dell’approccio all’atterraggio qualcosa è andato storto. Probabilmente il vento e un’altezza troppo alta per tentare la manovra, ma troppo bassa per riprendere quota; i testimoni hanno visto l’ultraleggero avvitarsi e cadere al suolo: Dettori potrebbe aver stretto troppo la virata, perdendo portanza su un’ala e finendo in stallo. Purtroppo, non ha avuto scampo. I resti dell’ultraleggero sono stati trovati dai soccorritori sulla collina accanto all’Aeroporto di Pavullo, nei campi lungo via Montecuccolo; sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia Municipale, oltre ai mezzi di soccorso sanitario. Il piccolo velivolo si è spezzato in due al momento dell’impatto e per il pilota non c’è stato nulla da fare. Il mezzo, del peso di meno di trecento chilogrammi, è stato rimosso poco prima delle 14.00, pezzo per pezzo: velivoli così piccoli non necessitano di un piano di volo, pertanto la ricostruzione del suo viaggio nel corso della mattinata verrà approfondita dai Carabinieri che, però, al momento non hanno altre piste da seguire oltre a quella dell’errore umano. Il punto dell’impatto è quasi lo stesso di un altro incidente, del maggio 2015, in quel caso con due feriti gravi ma – fortunatamente – senza vittime.


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