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Tutto ciò che è accaduto giovedì sera, senza autorizzazione e nel cuore della zona universitaria, verrà messo nero su bianco

L’assessore comunale alla sicurezza Riccardo Malagoli, la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole e il comandante della Polizia Municipale Romano Mignani hanno lasciato Palazzo Caprara senza rilasciare dichiarazioni. Insieme al sindaco Virginio Merola hanno incontrato il Prefetto Matteo Piantedosi e i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sulla notte di festa del Crash in Piazza Verdi. E una cosa è stata decisa: tutto ciò che è accaduto giovedì sera, senza autorizzazione e nel cuore della zona universitaria, verrà messo nero su bianco e la relazione verrà consegnata in Procura: spetterà alla magistratura la scelta di aprire un eventuale fascicolo. Durante l’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è parlato anche del futuro del centro sociale, sgomberato l’8 agosto dallo spazio in via della Cooperazione e ora in cerca di un nuovo spazio. La linea di Palazzo d’Accursio e della Prefettura è molto chiara: il dialogo ci sarà solo se verrà rispettata la legalità. “Nel corso dell’incontro – viene spiegato in una nota – è stata ribadita la volontà di proseguire le attività concordate di riqualificazione della zona universitaria che stanno dando ottimi risultati. E’ stata nuovamente evidenziata la disponibilità delle Istituzioni a dialogare con le realtà sociali del territorio, solo in una cornice di rispetto della legalità e in assenza di indebite pressioni”. Dal canto loro gli attivisti del Crash hanno già annunciato per giovedì prossimo una nuova iniziativa in Piazza Verdi. Assopetroni infine, che ha chiamato a raccolta i residenti, ha aggiunto oltre 150 firme a corredo dell’esposto che presenterà domani ai Carabinieri contro la festa di giovedì.


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