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La statua come nascondiglio, un breve dialogo per l’accordo e la cessione al cliente, un ragazzo italiano, al Parco della Montagnola

La statua come nascondiglio, un breve dialogo per l’accordo e la cessione al cliente, un ragazzo italiano, al Parco della Montagnola. Tutto alla luce del sole e nei pressi di alcuni gruppi di bambini. Così spacciavano due giovani nigeriani di 18 e 23 anni arrestati dalla Polizia di Stato davanti alle scuole Giaccaglia-Betti il 6 settembre, giorno in cui è terminata l’operazione “Centro Sicuro” disposta dal questore Ignazio Coccia e realizzata dai diversi reparti della Questura con il coordinamento della Squadra Mobile. Da giugno a settembre, dalla Montagnola a Piazza Verdi, da Piazza Aldrovandi a via Boldrini, sono stati arrestate 30 persone per spaccio di droga, altrettante sono state denunciate, 608 quelle identificate. Sono stati sequestrati 400 grammi tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina, mentre, in sette interventi solo alla Montagnola, requisiti a cario di ignoti 2 chili e mezzo di marijuana. La presenza della Polizia di Stato nei punti sensibili proseguirà.
Quello della Montagnola “è un teatro difficile”, afferma il commissario Dario Virgili: “Tutte le volte che andiamo ci sono bambini e questi personaggi non hanno remore a spacciare droga davanti a loro”. Si parla ormai solo di centrafricani, i magrebini si sono spostati verso via Irnerio. “Negli ultimi passaggi fatti nel parco si è registrato un calo dei ritrovamenti di droga” e questo potrebbe essere beneaugurante per una diminuzione dell’attivita’ di spaccio”, sottolinea il capo delle volanti, Enrico Gardini.
“Non ci illudiamo di eliminare completamente lo spaccio, sarebbe un’illusione e sarebbe retorico – spiega il capo della squadra Mobile, Luca Armeni – ma il nostro impegno è non lasciare fiato agli spacciatori e contrastarli quotidianamente”. Proprio per questo il progetto “Centro sicuro” non sarà abbandonato, anche se verrà rimodulato rispetto a quanto visto nei mesi estivi. Di certo “non daremo tregua ai pusher che frequentano piazze e parchi e che posso intaccare la serenità dei nostri figli”, promette Armeni.


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