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Per l’unico maggiorenne del branco di Rimini la procura sembra intenzionata a chiedere il giudizio immediato

Per l’unico maggiorenne del branco di Rimini la procura sembra intenzionata a chiedere il giudizio immediato, quindi potrebbe arrivare a processo in meno di 6 mesi il congolese di 20 anni detenuto nel carcere di Rimini per rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate. L’unico maggiorenne del ‘branco’ che la notte del 25 agosto scorso ha violentato una turista polacca sulla spiaggia di Miramare, picchiato l’amico e stuprato una prostituta transessuale. Per la Procura di Rimini, il procuratore capo Paolo Giovagnoli e il sostituto Stefano Celli, potrebbero chiedere per il congolese il giudizio immediato, come prevede la legge, entro sei mesi dall’arresto. Le prove contro di lui sarebbero sufficienti: c’è il riconoscimento da parte delle persone offese, l’ammissione dello stesso Butungu di aver preso parte al ‘branco’, i racconti dei complici minorenni. Contro il 20enne congolese ovviamente anche le prove in mano alla Squadra Mobile. Per la richiesta della Procura, che dovrà essere valutata dal Gup senza udienza preliminare ma solo sulla scorta della documentazione raccolta, non servirebbe attendere neanche la prova del Dna per chiedere il processo immediato nel confronti di quello che viene considerato il leader del gruppo. Per i minorenni, i due fratelli marocchini di 15 e 16 anni e il nigeriano di 16, deciderà invece la Procura del Tribunale dei minori di Bologna.


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