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Tanti i firmatari, in ambito politico, giuridico, economico e sociale, per rendere più veloce e certa la procedura per riutilizzare questi beni

Le operazioni investigative che sfociano in sequestri di beni e aziende a carico della criminalità organizzata ed economica sono in continuo aumento in Emilia Romagna. E’ per questo che è nata l’esigenza di uno strumento efficace, in grado di riutilizzare velocemente questi beni: il Protocollo d’intesa per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, firmato nella sala delle Colonne del Tribunale di Bologna. Tanti gli attori che hanno posto la loro firma in calce al protocollo. Oltre a quelli politici, c’erano Libera e Avviso Pubblico e anche quelli economici, dalla Camera di Commercio ad Abi, Legacoop e Confcooperative, le organizzazioni datoriali e i sindacati metropolitani.

 


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