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Una gang di minorenni che si era specializzata in furti e riciclaggio di motorini. E’ stata scoperta dai carabinieri di Zocca

Bastava una mano di vernice e una targa nuova e il gioco era fatto, almeno così credevano i quattro ragazzini di Zocca denunciati dai carabinieri per furto aggravato e ricettazione continuata, riciclaggio e associazione per delinquere. Si tratta di tre minorenni di 16 e 17 anni e un 21enne, tre italiani due marocchini. Tutti, ad eccezione del più vecchio, studenti. Una baby gang che si era specializzata nel furto e nel riciclaggio di motorini, trasformati ad hoc per renderli irriconoscibili e rivenduti sotto banco. La base logistica, il garage di casa di uno di loro che abitava con lo zio, ignaro quest’ultimo di tutto, anzi vittima lui stesso del nipote, che gli aveva sottratto la targa dell’auto per montarla su uno dei motorini rubati. Ognuno aveva un compito ben preciso, c’era chi si occupava del furto, chi riverniciava e chi applicava le targhe posticce. Tre i colpi accertati dai carabinieri, cominciati in luglio scorso, ma nel garage sono stati trovati diverse parti di ricambio e il sospetto è dunque che la razzia si estendesse oltre le mura di Zocca. A fare insospettire i militari il telaio di un motorino e una targa abbandonate vicino ad un cassonetto dei rifiuti, che ha portato i militari ad individuare in poco tempo i quattro ragazzi ribelli, che ora dovranno vedersela con la procura.


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