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E’ stato preso nella notte il quarto uomo responsabile degli stupri a Rimini, è un congolese. Due sono stati portati al Pratello

È stato preso nella notte a Rimini il quarto giovane del ‘branco’ autore degli stupri a Rimini. Si chiama Guerlin Butungu, 20 anni, congolese, rifugiato residente a Vallefoglia, nel Pesarese. Si nascondeva alla stazione di Rimini. E’ stato preso dagli agenti dello Sco e della Squadra
mobile di Rimini e Pesaro. E’ considerato il ‘capobranco’. Il ventenne congolese che sarebbe considerato il capo del branco degli stupri di Rimini, aveva
cercato di fuggire da Pesaro prendendo un treno stanotte. Gli uomini della squadra mobile che stavano monitorando i suoi spostamenti con l’ausilio delle tecnologie, lo hanno fermato
mentre il treno transitava alla stazione di Rimini. Una volta bloccato il convoglio gli uomini dello Sco e della squadra mobile sono saliti e hanno trovato il ragazzo in una
delle carrozze.

E sono stati trasferiti al carcere minorile del Pratello i due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16, accusati del doppio stupro. Nei loro confronti il procuratore per i minorenni Silvia Marzocchi ha emesso un provvedimento di fermo e i tre rimarranno al cpa in attesa della convalida e della decisione di un giudice sull’applicazione di una misura cautelare.

La Regione Emilia Romagna si costituirà parte civile nel processo contro i presunti autori degli stupri di Rimini. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini che ringrazia per il lavoro svolto gli inquirenti e le forze dell’ordine. “Il pensiero – ha aggiunto l’assessore alle pari opportunità Emma Petitti – va alle vittime e le donne spesso oggetto di abusi orribili e inaccettabili

 


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