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I fotogrammi sono stati riconosciuti da alcune vittime.

Continuano le indagini sul branco che ha violentato due donne e picchiato un ragazzo lo scorso week end a Rimini. E continuano i confronti in base alle immagini della videosorveglianza che ha ripreso vicino al bagno di Miramare alcuni uomini. I fotogrammi sono stati riconosciuti da alcune vittime.
Non solo la transessuale peruviana, che si è detta certa del riconoscimento del gruppo, ma anche il ragazzo polacco ne avrebbe riconosciuto due su tre. La ragazza, 26 anni, è invece ancora sotto choc e non è certa del riconoscimento. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, relativamente nitide, mostrano i visi un po’ di profilo, e sono relative al percorso fatto dagli aggressori dalla spiaggia fino alla strada statale, dove è poi avvenuta la seconda aggressione alla prostituta.
Uno degli uomini è stato riconosciuto anche da una ragazza di origine etiope, che vive in un comune in provincia di Varese, aggredita a Rimini il 12 agosto: è sfuggita d’un soffio a uno stupro. Il compagno è stato malmenato e derubato. Nelle immagini ha riconosciuto uno dei suoi aggressori fra i sospettati delle violenze di gruppo a danno di una turista polacca e di una trans sudamericana. “I miei aggressori sono africani, forse ventenni, parlano molto bene l’italiano. Mi hanno minacciata di morte: ancora adesso quando esco di casa ho paura” ha detto la giovane.

Manca ancora dare un nome a questi volti, la polizia continua le indagini incentrate soprattutto nel mondo degli spacciatori di medio livello, che frequentano i locali della riviera.


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