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Esercitava senza titolo, quindi in gran segreto, così evitava anche di pagare le tasse. Denunciato agopuntore cinese

Esercitava senza titolo, quindi in gran segreto, così evitava anche di pagare le tasse. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno scoperto in provincia un agopuntore che operava in maniera abusiva. L’uomo, di nazionalità cinese – spiega una nota della Gdf – esercitava di fatto la propria attività senza avere una laurea in medicina né essere in possesso di alcun titolo o abilitazione riconosciuto dallo Stato italiano, presupposto imprescindibile per l’esercizio di tale professione medica. In particolare, i militari di Bologna hanno avuto modo di osservare, nel corso di una serie di appostamenti, come il sedicente medico “agopuntore”, ricevesse abitualmente i propri clienti durante la settimana fin dalle prime ore del mattino nel proprio studio di Castel Maggiore (alle porte di Bologna). Al termine dei riscontri, i finanzieri hanno eseguito un accesso ai fini fiscali nello studio del soggetto, durante il quale, oltre a rinvenire tutte le strumentazioni necessarie per l’esercizio dell’attività medica, è stata trovata un’agenda con appuntamenti svolti e compensi ricevuti (con o senza ricevuta fiscale). È stata in questo modo ricostruita un’evasione ai fini delle imposte dirette e dell’Iva di oltre 500.000 euro per l’ultimo quinquennio. L’uomo è stato anche denunciato per l’esercizio abusivo della professione medica.


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