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Rapina aggravata l’accusa mossa a un 22enne dai carabinieri di Correggio. Con il complice, arrestato subito, aveva messo a segno un colpo da 25.000 euro

Con il pretesto di dover lucidare una catenina si è fatto aprire dall’orefice che ha poi aggredito conducendolo nel laboratorio dove è nata una violenta colluttazione che ha visto il malvivente, armato di coltello ferire l’orefice. Nel frattempo il complice entrato nel negozio prelevava monili in oro dalla vetrina cosa che faceva anche il malvivente nel laboratorio. Quindi la fuga: le urla dell’orefice, che inseguiva i 2 malviventi, sono state sentite dai cittadini che hanno lanciato l’allarme al 112 subito girato ai carabinieri della stazione di Correggio. I militari subito intervenuti intercettavano e arrestavano colui che aveva ferito l’orefice, il 28enne abitante a Correggio, ora raggiunto in carcere dal complice, il 22enne nativo di Acerra (NA) Marauane Ben Hicham BOUAZIZ, arrestato ieri dai carabinieri di Correggio in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale Distrettuale della Libertà su richiesta della Procura reggiana, concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri di Correggio, che aveva impugnato il provvedimento degli arresti domiciliari disposti dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia. Un’efferata rapina quella commessa nel tardo pomeriggio dell’8 giugno all’interno dell’oreficeria Arte Orafa di Correggio dove poco prima delle 17 una pattuglia della stazione di Correggio interveniva per una rapina compiuta ai danni del titolare della gioielleria. L’orefice, pur avendo riportato una lieve ferita da taglio all’orecchio ed all’anulare e alcune escoriazioni da grafi, rifiutava le cure mediche, descrivendo i 2 aggressori ai carabinieri che poco dopo, nel corso delle ricerche intercettavano uno dei due malviventi traendolo in arresto. Il complice riuscito a fuggire non si è assicurato l’impunità: identificato dai carabinieri ieri è stato arrestato in esecuzione del menzionato provvedimento restrittivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il predetto Abdelkarim SLOUGUI con il pretesto di dover lucidare una catenina riusciva a farsi aprire la porta della gioielleria dove si trovava l’orefice. Un volta all’interno lo aggrediva trascinandolo con violenza nel locale retrostante adibito a laboratorio ferendolo con un arma da taglio all’orecchio. Nel frattempo Marauane Ben Hicham BOUAZIZ entrato nell’oreficeria razziava gioielli. Un colpo da 25.000 euro quello dei due malviventi entrambi ora finiti in carcere.


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