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E’ tornato a casa, a due passi dalla chiesa di San Vincenzo dalla quale ha rubato nel 2014 la famigerata Madonna del Guercino

E’ tornato a casa, a due passi dalla chiesa di San Vincenzo dalla quale ha rubato nel 2014 la famigerata Madonna del Guercino, e a poche decine di metri dal Tribunale che ne aveva disposto l’arresto lo scorso aprile. Ora è ai domiciliari Mustapha Tahir, 34enne ex carrellista all’ItalPizza che era stato identificato dalle autorità marocchine in aprile poco dopo il ritrovamento del dipinto: secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbe rubato la Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo utilizzando una porta di servizio, l’avrebbe arrotolata sull’interno devastandone le pitture per occultarla in un tappeto, spedendola poi in Marocco, dove è stata ritrovata nel mese di febbraio. Secondo il tribunale di Bologna e su richiesta del legale Luca Brezigar, non c’è rischio di fuga essendo Tahir rimasto sempre nel territorio anche dopo i fatti del 2014: l’uomo vuole infatti evitare l’estradizione in Marocco, dove rischia vent’anni di carcere per altri reati, estradizione che al momento è stata negata. Il reato che avrebbe potuto innescarla è quello di associazione a delinquere con gli altri coinvolti e arrestati dalla gendarmeria di Casablanca nei mesi scorsi: Tahir, di fronte alla prospettiva di una lunga detenzione in carcere in patria, ha confessato le proprie colpe attribuendosi, di fatto, l’intera regia del furto senza alcun sodalizio criminale, negando persino di conoscere il valore economico del quadro. Ora aspetterà il giudizio a casa propria, nell’attesa che lì a due passi torni anche la tela del Guercino dopo la delicatissima operazione di restauro che l’attende.


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