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“Il sindaco – spiegano da Palazzo D’Accursio – non impugnerà innanzi alla Corte di Cassazione la sentenza e vi darà pronta esecuzione

Il sindaco Virginio Merola non impugnerà la sentenza della Corte dei Conti riguardante la nomina di Marco Lombardelli a capo di gabinetto, nello scorso mandato. Lo rende noto il Comune di Bologna, in una nota, sottolineando che quello riguardante il primo cittadino “non un caso isolato” e che quello riscontrato dai giudici contabili è un “mero vizio formale” e che si tratta di una sentenza di ‘parziale condanna’”. “La Corte dei Conti – precisa il comunicato – contrariamente a quanto rilevato negli esposti, ha stabilito che non è stata commessa alcuna violazione nell’attribuire l’incarico di Capo di Gabinetto a un soggetto non laureato e nell’assegnare un emolumento parametrato alla carriera direttiva. La condanna è dovuta da una carenza formale negli atti comunali non essendo presente anche una motivazione puntuale descrittiva delle esperienze professionali e delle competenze a ricoprire l’incarico. Si tratta di un adempimento formale di motivazione che, nel passato, – ha concluso la nota – non era chiaro fosse dovuto per gli incarichi fiduciari, come sono quelli negli uffici di staff degli organi politici”


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