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E’ ancora caccia al piromane che negli ultimi giorni sta appiccando il fuoco nella zona di Saliceta San Giuliano

Nella zona nessuno lo conosce. Qualcuno ha visto un uomo anziano inoltrarsi nella boscaglia poco prima di vedere il fumo e le fiamme, ma nulla di più. Di certo chi sta cercando il piromane che da giorni sta imperversando a Saliceta San Giuliano è la polizia, dopo che nelle ultime settimane si è divertito ad appiccare il fuoco in una vasta zona tra la chiesa, la polisportiva e le abitazioni tra via Marinetti e stradello san Giuliano, in una zona dove la città lascia il posto alla campagna. Gli agenti l’altro giorno su segnalazione dei vigili del fuco intervenuti per l’ennesima volta a domare i roghi, hanno sequestrato due taniche di benzina lasciate dal piromane in una cascina abbandonata a ridosso della chiesa. La prova inconfutabile che gli incendi sono di origine dolosa. Dalle impronte lasciate sui due contenitori si spera di potere risalire al piromane. Intanto nella zona cresce la preoccupazione. Anche don Antonio Bonizzi, parroco di Saliceta, non sa darsi una spiegazione. Un’estate impegnativa per i vigili del fuoco, all’opera per domare diversi incendi provocati da cause accidentali e dalla mano dell’uomo. La siccità che sta affliggendo il nostro territorio da ormai settimane ha spinto la Regione Emilia Romagna a prorogare fino al 10 settembre lo stato di grave pericolosità per il rischio di incendi nei boschi. Rimane dunque in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, come è proibita la pulizia di pascoli e terreni bruciando le sterpaglie. E resta in vigore l’inasprimento delle sanzioni con multe fino a 10 mila euro e la reclusione da 4 a 10 anni


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