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Ieri sera chiusura temporanea di 7 binari e ritardi per 13 convogli dopo la scoperta su un treno regionale

Due taniche piene di liquido lasciate abbandonate sulla cappelliera nel vagone di un treno regionale in arrivo alla stazione di Bologna poco prima delle 21 e 30. E’ scattato così un allarme bomba che ieri sera ha paralizzato per circa due ore lo scalo ferroviario cittadino. Vigili del Fuoco e Polizia di Stato con artificieri, unità cinofile, Digos e polizia Scientifica, oltre alla Polfer, sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni passeggeri del convoglio partito da Milano e diretto a Ravenna che hanno avvisato il personale di Trenitalia. Il treno è stato evacuato, a scopo precauzionale l’intera parte centrale della stazione è stata chiusa al pubblico, con il blocco dei binari dall’1 al 7 e treni ‘scudo’ sul primo e l’ultimo. Con l’area transennata e messa in sicurezza, le taniche sono state aperte a distanza e si è scoperto che contenevano del diluente per sanificazione. l’allarme è quindi rientrato e sono cominciate le indagini. L’ipotesi è una dimenticanza, ma i contenitori sono stati sequestrati per ulteriori analisi e accertamenti. Anche perché, nel segnalare la presenza del pacco sospetto, una viaggiatrice ha riferito al capotreno del regionale di aver notato un notato un uomo, descritto come straniero di colore, salire sul treno in sosta e depositarlo sulla cappelliera, per poi scendere. Il falso allarme bomba ha avuto inevitabilmente ripercussione sul traffico ferroviario del nodo bolognese. Oltre al Milano-Ravenna, i cui passeggeri sono stati spostati su un treno sostitutivo arrivato a destinazione con un’ora di ritardo, altri 13 convogli hanno avuto ritardi medi di circa 20 minuti, si tratta di 4 frecce 4 intercity e 5 regionale. La situazione, in stazione Centrale, è tornata normale intorno alle 23 e 30


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