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Si svolgerà nelle prossime ore l’interrogatorio di garanzia per Said Boufes, il 41enne marocchino arrestato per l’omicidio del connazionale Mohamed Hamid

Si svolgerà probabilmente giovedì mattina nel carcere di Sant’Anna l’interrogatorio di garanzia davanti gip per Said Boufes, il 41enne marocchino arrestato per l’omicidio di Mohamed Hamid, 37 anni, colpito alla gola con il coccio di una bottiglia domenica sera in via Radici in piano a Sassuolo. Il pubblico ministero Claudia Ferretti ha convalidato il fermo dopo che Said è stato bloccato dalla polizia alla stazione di Modena mentre stava per raggiungere il fratello in Calabria. Davanti al magistrato l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre parlerà davanti al giudice che dovrà convalidare il fermo. Il marocchino cercherà di spiegare la sua versione dei fatti, di come sia nata la lite nei pressi della stazione dei treni dove Mohamed l’ha colpito in testa con una pietra e di come lui si sia allontanato per chiamare un’ambulanza e sia stato inseguito dal connazionale, poi lo scontro fisico con la bottiglia rotta e il drammatico epilogo. Una dinamica sulla quale toccherà ai giudici fare luce. Il legale di Said Boufes, l’avvocato Umberto Rossi, cercherà anche di capire se il movente della droga, del cliente rubato all’altro, sia l’unica spiegazione possibile oppure la rissa sia stata innescata da altri motivi.


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