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Un omicidio nato nell’ambito dello spaccio di droga. Vittima e aggressore, poi fermato dalla polizia poche ore dopo, entrambi marocchini

La telecamera della pizzeria inquadra tutta la scena. Il giovane arriva in bicicletta, viene raggiunto da un altro che lo colpisce, un colpo secco alla gola con una bottiglia rotta, si saprà dopo, poi scappa. Il ragazzo barcolla, cammina avanti e indietro poi si accascia di fianco ai bidoni dei rifiuti in un lago di sangue. Morirà poco dopo al pronto soccorso per la profonda ferita alla carotide. E’ accaduto a Sassuolo in via Radici in Piano, in un tratto fitto di negozi e abitazioni. L’omicida verrà fermato alle tre di notte alla stazione dei treni di Modena. Voleva salire su un treno per rifugiarsi dal fratello in Calabria. Vittima e aggressore sono marocchini: 36 anni il primo, 38 il secondo, entrambi clandestini. La lite sfociata in tragedia è nata per questioni di spaccio di droga. Un cliente rubato all’altro e un conto da saldare. La lite è nata poco prima in un bar nei pressi della stazione dei treni. Il giovane poi colpito mortalmente aveva colpito alla testa l’altro con una pietra, poi la rissa si è spostata a poche centinaia di metri, il tutto sotto gli occhi di tanti passanti e residenti. La vittima era priva di documenti, ma, come il suo aggressore, era conosciuta alle forze dell’ordine per i precedenti di polizia legati allo spaccio. Nelle tasche gli hanno trovato alcune dosi di marijuana e cocaina.


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