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Così un rappresentante della comunità islamica di Molinella ha descritti i cugini, di 39 e 23 anni, che ieri sono annegati nelle acque dei Lidi Ferraresi

I due cugini Mohammad Nadeem, 39 anni, e Umhad Khalid, 23, abitavano entrambi ad Alberino, frazione di Molinella, erano conosciuti nella comunità locale pachistana e frequentavano il centro islamico di via Gramsci. Oggi è grande il cordoglio dopo la notizia del loro annegamento nelle acque dei lidi ferraresi. Uno era operaio, l’altro metalmeccanico. “Erano dei bravi ragazzi”, ci hanno raccontato alcuni frequentatori del centro islamico, appena potevano si trovavano insieme agli amici per giocare a cricket. Anche ieri erano in gruppo, con alcuni parenti, per trascorrere una giornata al mare. Si erano fermati nel tratto di spiaggia libera tra Porto Garibaldi e Lido degli Scacchi, il mare era agitato ancora molto mosso per le piogge che hanno interessato anche quel tratto di costa. Come riferito dalla Capitaneria di Porto, il primo a buttarsi in acqua è stato il 39enne: c’era bassa marea, è arrivato fino agli scogli, ma un’onda lo ha travolto trascinandolo in profondità. Il cugino, non vedendolo riemerge, si è tuffato nelle acque agitate ed è rimasto a sua volta vittima del mare. Il corpo del 39enne è stato recuperato subito, quello del 24enne dopo quattro ore di ricerche. Le attività di ricerca sono state condotte dalle Capitanerie di Porto di Porto Garibaldi, Goro e Ravenna, dai sommozzatori e dall’elicottero dei Vigili del Fuoco di Bologna sul posto anche i Carabinieri di Comacchio.


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