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Oggi pomeriggio i vigili del fuoco erano in azione nelle campagne di Saliceta dove sono stati appiccati diversi roghi. Trovata una tanica di benzina

Una tanica di benzina abbandonata in una casolare dietro alla chiesa. Partono da qui le indagini della polizia per rintracciare il piromane che nel primo pomeriggio ha appiccato il fuoco in diversi punti nei campi che circondano la parrocchia di Saliceta San Giuliano, a poche centinaia di metri dalle abitazioni e dalla polisportiva. Una sequenza di roghi partita nel primo pomeriggio che ha visto all’opera diverse squadre dei vigili del fuco, chiamate più volte perché a distanza di poco più di mezz’ora venivano segnalati incendi a macchia di leopardo. Tutto è stato messo sotto controllo ma rimane l’interrogatorio inquietante di un piromane. Ora la tanica con il liquido infiammabile, è stata sequestrata dalla polizia chiamata sul posto di pompieri. Le indagini sono in corso ma il sospetto che la mano che ha agito a Saliceta sia la stessa che ha ha messo in ginocchio l’azienda Agricola Poletti ad Albareto sorge quasi spontaneo. Anche qui i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per bonificare l’area interessata dall’incendio scoppiato nella serata di venerdì in località La Rocca, causando almeno 20mila euro di danni. Più passa il tempo e più aumenta la preoccupazione tra gli agricoltori della zona di Albareto e San Clemente per la possibile presenza di un piromane. Solo giovedì scorso, infatti, anche in un’azienda di San Matteo era stato dato fuoco ad alcune rotoballe. Tra i primi a prestare soccorso a Enzo Poletti, ieri, sono stati i fratelli Chiletti, la cui impresa agricola nel novembre del 2015 fu letteralmente distrutta da un incendio: “I responsabili però – hanno detto amaramente – non sono mai stati trovati”. Dopo il terremoto e l’alluvione, ora è il fuoco a minacciare gli agricoltori, ma in questo caso la colpa è soprattutto dell’uomo.


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