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Si è sentito male il giorno di ferragosto mentre si trovava in barca con amici al largo di Marina di Ravenna. Il cordoglio delle istituzioni.

È morto per un malore Massimo Matteucci, presidente dal 1996 fino allo scorso maggio, quando era andato in pensione, della Cmc, la Cooperativa muratori Cementisti, colosso edilizio della cooperazione. Aveva 65 anni. Si è sentito male il giorno di ferragosto mentre si trovava in barca con amici al largo di Marina di Ravenna. Gli amici hanno allertato i soccorsi e sono tornati in porto ma all’arrivo Matteucci era privo di vita. “Perdiamo un grande protagonista della vita economica, sociale e culturale – dice Legacoop Romagna -, un uomo di enorme valore che nella sua vita ha saputo compiere scelte strategiche difficili e importanti. La storia di Massimo Matteucci è legata a doppio filo con quella della CMC, di cui è stato presidente per 21 anni, dal rilancio dopo la crisi degli anni Novanta, fino al grande sviluppo internazionale. Era entrato in cooperativa giovanissimo, nel 1973, e la aveva lasciata da pochi mesi”. “Un grande dolore e una perdita gravissima”, le parole del sindaco di Ravenna Michele de Pascale.

Il cordoglio della Regione

“Con Massimo Matteucci se ne va una persona che ha rappresentato una figura di primissimo piano di imprenditore attento alle evoluzioni dei mercati e profondamente legato alla propria città”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Una figura importante – aggiunge – non solo per l’azienda che ha lo ha visto al timone per lunghi anni, ma per l’intero
movimento della cooperazione, al quale ha saputo offrire impegno e competenza, nel solco dei valori cooperativi più veri. Alla famiglia – conclude Bonaccini – un sincero sentimento di cordoglio”.
E cordoglio, per la morte di Matteucci, viene espresso anche da Andrea Corsini, ravennate, assessore regionale al turismo.

“La sua immatura scomparsa è un triste momento per tutti i cooperatori, per tutti quelli che lo
hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare le sue grandi qualità”. Così, in una nota, il presidente dell’Associazione nazionale Cooperative di produzione e lavoro di Legacoop, Carlo Zini,


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