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La ragazzina è finita in ospedale con diverse lesioni. L’uomo ha raccontato ai carabinieri di aver agito per scopi educativi

Prima i pugni del fratello maggiore, poi i calci e le cinghiate del padre con l’obiettivo da parte del genitore di educarla, perchè non aveva preparato la cena. E’ stata una serata da incubo per una ragazzina di 17 anni residente a San Polo con la famiglia, originaria del Centrafrica. Mentre la giovane è finita in ospedale, l’uomo, operaio di 40 anni, è stato denunciato dai carabinieri alla procura. I militari sono stati allertati da una donna che passando nei pressi dell’abitazione ha udito le urla della giovane e hanno ricostruito l’accaduto. Quando padre e figlio avevano fatto rientro a casa si erano accorti che la ragazza non aveva cucinato. Il primo ad avventarsi su di lei era stato il fratello che aveva preso la sorella a pugni. Poi era stata la volta del padre: in un primo momento aveva allontanato il ragazzo, poi però aveva rincarato la dose. Non solo pugni, ma anche calci e cinghiate. Sono stati allertati i sanitari del 118 che hanno condotto la 17enne in ospedale con un trauma cranico ed altre contusioni giudicate guaribili in alcuni giorni. Secondo gli accertamenti eseguiti, il 40enne non aveva mai tenuto comportamenti di questo tipo. Ha raccontato di averlo fatto solo in questa occasione e a scopo educativi. E’ stato denunciato per il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Nessuna conseguenza per il figlio. L’episodio è stato segnalato ai servizi sociali della Val d’Enza.


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