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Le due sorelle, russe, residenti a Bologna, non erano d’accordo su come gestire i resti della madre deceduta da alcuni giorni

Come sarà il futuro? Cosa ci riserverà? Quesiti filosofici che sono alla base di un violentissimo alterco tra due sorelle russe, residenti a Bologna che sono praticamente venute alle mani perché non erano d’accordo su come gestire i resti della madre morta tre giorni prima: cremare il corpo o ibernarlo? A impedire che la situazione degenerasse oltre sono stati i vicini che hanno chiamato i carabinieri. I militari dell’Arma, dopo avere diviso le sorelle, hanno scoperto che all’origine della discussione c’era questa diversità di opinioni su come agire dopo la morte della madre: una voleva cremarla e riportare le ceneri in patria, l’altra voleva ibernarla, pratica che in Russia viene garantita dalla società KrioRus, l’unica in Europa, che offre questo servizio dopo il decesso. Un’opportunità, una scommessa sul futuro, che in Italia è resa possibile dalla ditta Onoranze funebri Mirandola di Filippo Polistena, convenzionata con Kriorus. Tornando alla cronaca, i carabinieri, entrando in casa di una sorella hanno trovato il cadavere della madre circondato, all’altezza del capo, da sacchi di ghiaccio e scoperto il kit per l’ibernazione, fornito dall’impresa mirandolese. In attesa che le due sorelle raggiungano un’intesa sul da farsi, il pm Roberto Ceroni ha disposto il trasferimento del corpo al Deposito osservazione salme, dove una delle donne ha portato altro ghiaccio, perché a suo dire, le celle frigorifere dove era tenuto il corpo non erano sufficientemente fredde. L’autorità giudiziaria, dimostrando buon senso, ha acconsentito all’aggiunta del ghiaccio, e rilascerà il nulla osta per riportare la salma in patria. Sul caso Filippo Polistena, titolare dell’agenzia mirandolese, ha sottolineato come si tratti di una scelta privata delle due donne, ma si è già messo a disposizione nel caso la scelta cada sull’ibernazione. Tre dall’inizio dell’anno i contratti firmati con KrioRus attraverso la ditta di Polistena, due i corpi trasferiti in Russia.


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