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Una ragazza straniera di 18 anni ha denunciato di essere stata trascinata e poi violentata nei bagni della stazione

Vicenda terribile quella accaduta a una giovanissima richiedente asilo: quando finalmente credeva di essere fuggita dall’incubo è ripiombata nel dramma. Una ragazza straniera di 18 anni ha denunciato di essere stata trascinata e poi violentata nei bagni della stazione ferroviaria di Cattolica (Rimini) da un giovane africano. La giovane, che in attesa di una risposta alla sua domanda di asilo è ospitata presso una comunità per rifugiati, sta seguendo un corso per l’inserimento lavorativo, e si è confidata, vincendo imbarazzo e paura, solo due giorni dopo la violenza subita con i volontari della struttura. Sono così scattati gli accertamenti, è stata accompagnata in ospedale dove i medici hanno constatato lesioni ritenute compatibili con lo stupro. Non ci sono però testimoni oculari dell’accaduto. Il sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha aperto un fascicolo per stupro, ha delegato alle indagini la Squadra Mobile della questura di Rimini.


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