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“Non avevo intenzione di farle del male, non so cosa sia successo, abbiamo litigato” dice l’uomo accusato del tentato omicidio

“Non avevo intenzione di farle del male, non so cosa sia successo, abbiamo litigato e c’è stata una colluttazione, quel coltello lo porto sempre con me”. Alessandro Turelli il 50enne accusato di tentato omicidio nei confronti dell’ex moglie Luisa Veronesi ha risposto in questo modo alle domande del giudice Romito durante l’interrogatorio di garanzia. Il giudice si è riservato sulla convalida dell’arresto e sulla custodia cautelare in carcere. Carcere dove Turelli si trova da venerdì scorso, dopo che è stato arrestato dai carabinieri per avere colpito alla gola l’ex moglie con un coltello a serramanico davanti alla loro casa di Monteombraro. La donna è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al maggiore dei Bologna, intervento delicato poiché la lama del coltello le ha reciso la giugulare esterna, e ora è fuori pericolo. Turelli davanti al giudice ha detto che venerdì si era recato da ex moglie per prendere il figlio di 4 anni dopo una decisione del tribunale che si sta occupando della separazione della coppia. L’uomo ha detto che la discussione con  Luisa è degenerata in lite violenta ma lui non sa spiegarsi cosa sia successo. Fatto sta che Turelli ha preso dal suo Doblò un coltello a serramanico e ha colpito la donna alla gola, che è stata salvata anche grazie all’intervento di un passante. “quel coltello ce l’ho da quando ho 14 anni – ha detto al giudice – lo porto sempre con me perchè mi serve per il lavoro. Non avevo alcuna intenzione di usarlo contro di lei”.


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