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La Regione Emilia Romagna schiera più uomini, mezzi e risorse per combattere gli incendi boschivi

La Regione Emilia Romagna schiera più uomini, mezzi e risorse per combattere gli incendi boschivi, anche sul fronte della prevenzione. Aumentano le pattuglie dei Vigili del Fuoco che avranno a disposizione due elicotteri per interventi sull’intero territorio e nei mesi estivi si aggiungono 9 squadre specializzate sempre pronte ad agire da Piacenza a Rimini con 45 uomini. E’ quanto prevede il nuovo Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2017-2021, approvato dalla Giunta Bonaccini al termine di un percorso con tutti i soggetti interessati, che recepisce anche il nuovo assetto delle Province e la fusione tra Corpo Forestale e Carabinieri. Dal Piano di sviluppo rurale arrivano 10 milioni di euro a disposizione fino al 2020 per prevenire i roghi nelle aree forestali e ripristinare i danni causati ai boschi. In Emilia-Romagna i boschi sono aumentati del 20% negli ultimi 30 anni e oggi coprono in tutto 611 mila ettari, ovvero un terzo dell’intero territorio regionale. Le foreste sono soprattutto in montagna e in pianura, mentre sono solo il 3% in pianura. Una delle priorita’ del piano e’ proprio incrementare i boschi nella bassa, come polmoni verdi intorno alle citta’ e corridoi naturali vicino ai corsi d’acqua. A supportare il lavoro dei Vigili del Fuoco, i volontari di Protezione Civile impegnati nel presidio dei punti di avvistamento sui boschi, nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Ai Carabinieri forestali il ruolo di monitoraggio e controllo del territorio , in funzione preventiva, e l’applicazione delle sanzioni. ” L’Emilia-Romagna è tra le prime Regioni a dotarsi di una nuova organizzazione per rispondere in modo sempre più efficace a questo tipo di emergenza – afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo – Le risorse serviranno per proseguire l’azione che già oggi ha portato la Regione ad avere un coefficiente di aree percorse dal fuoco sul totale dei boschi tra i più bassi a livello nazionale. Già lo scorso inverno, causa siccità, si erano sviluppati inconsueti incendi in Appennino – ricorda l’assessore – Ora il rischio è aumentato”


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