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Resta in osservazione ma sta meglio e sembra fuori pericolo di vita, Luisa Veronesi la 47enne accoltellata ieri alla gola dall’ex compagno

Operata ieri sera al suo arrivo al Maggiore di Bologna, è sotto osservazione ma non in prognosi riservata. Sembrano dunque in miglioramento le condizioni di Luisa Veronesi la 47enne colpita alla gola con un coltello a serramanico da Alessandro Turelli, il 50enne operaio di Sant’Anna Pelago, suo ex compagno, davanti a casa a Monteombraro di Zocca, in Via Monteombraro poco dopo il campo sportivo. Nelle prime ore del pomeriggio una lite tra i due è degenerata, pare dalle prime ricostruzioni, per l’affidamento del figlio di 4 anni e mezzo che Turelli era proprio venuto a prendere accompagnato da sorella. Il piccolo avrebbe assistito all’aggressione.
Momenti drammatici, davanti ai passanti e proprio uno di loro Stefan Binu, di origini romene residente con moglie e figli da anni a Monteombraro, ha prestato i primi soccorsi alla donna, le ha prontamente tamponato la ferita alla gola e ha fermato Turelli che aveva riacceso la macchina. Immediato l’arrivo dei Carabinieri, dell’Avap di Zocca e quindi dell’elisoccorso che ha portato la donna all’Ospedale di Bologna. Ferita e poi medicata all’Ospedale di Vignola anche una ragazza di 19 anni, fidanzata dell’altro figlio della donna avuto da una precedente relazione.
Turelli è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio, interrogato in serata nella caserma locale, ora si trova nel carcere di Sant’Anna a Modena. Luisa Veronesi, era tornata da un po’ di tempo a Monteombraro, dopo aver vissuto con Turelli a Pievepelago, e ora gestiva il Bar Centrale a Zocca nella centralissima Via Tesi vicino alla Chiesa. I rapporti tra i due pare fossero difficili proprio per l’affidamento del figlio, non era la prima lite, la Veronesi aveva già denunciato la situazione di tensione.


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