in:

Sabotaggio sventato all’alba del Capodanno (ma la notizia è stata resa nota solo in seguito), nel cantiere del ‘memoriale della shoah’ attiguo all’area della stazione centrale di Bologna.

Sabotaggio sventato all’alba del Capodanno (ma la notizia è stata resa nota solo in seguito), nel cantiere del ‘memoriale della shoah’ attiguo all’area della stazione centrale di Bologna, in via Carracci, che sarà inaugurato il 27 gennaio. Su un muretto è stata trovata la scritta ‘No Tav qui e ovunque’, che parrebbe la rivendicazione di un’azione contro l’alta velocità e non contro ciò che rappresenta l’opera presa di mira. L’ipotesi più probabile è infatti che gli autori non sapessero del memoriale dell’Olocausto e che lo abbiano scambiato per un cantiere delle ferrovie. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini parla di “criminali esaltati che cercheremo in tutti i modi di individuare”. E’ stata una guardia giurata a notare bagliori provenire da una piccola gru e ha avvisato i vigili del fuoco. Attaccato a un pneumatico e collegato alla bocchetta del serbatoio della gru pendeva una treccia che bruciava lentamente e che avrebbe dovuto appiccare il fuoco, sfruttando il gasolio contenuto nel mezzo. L’innesco era stato piazzato da poco e non ha avuto effetto per il pronto intervento del 115. Le indagini puntano agli ambienti anarco-insurrezionalisti e all’area degli antagonisti, nel mirino anche dopo gli incendi del 23 dicembre 2014 alla linea dell’alta velocità nei pressi della stazione Santa Viola, alla periferia della città, che provocarono danni al sistema di controllo e gestione del traffico, e dell’8 novembre scorso, giorno della manifestazione con Matteo Salvini a Bologna, quando fu appiccato il fuoco in quattro punti su cavi interrati, nella sottostazione elettrica sempre in zona Santa Viola.


Riproduzione riservata © 2019 TRC