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Tentativo di sabotaggio dell’Alta velocità Bologna-Milano che nella notte è stato riscontrato nel parmense, tra Fidenza e Fontanellato.

Tentativo di sabotaggio dell’Alta velocità Bologna-Milano che nella notte è stato riscontrato nel parmense, tra Fidenza e Fontanellato. Ignoti hanno bruciato alcuni cavi bruciati nei pozzetti lungo la linea ferroviaria. E’ successo verso le 4 e i danni alla circolazione sono stati limitati. Fino alle 8 si è circolato su un solo binario, poi la situazione è stata ripristinata. Sono intervenuti Polfer e Digos e della vicenda è stata investita la Procura di Bologna per le competenze sul terrorismo. Il problema ha riguardato i treni in direzione di Bologna, con ritardi minimi. Nei mesi scorsi, a fine 2014, azioni simili si erano verificate nei pressi di Bologna e Firenze e l’ipotesi vagliata dagli investigatori era stata quella di attacchi di matrice anarchica. Su siti di area erano apparsi anche messaggi interpretati come rivendicazioni.

 

La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio. “Attaccare con il fuoco sistemi complessi come l’Alta Velocità è sempre un atto criminale di natura terroristica, a prescindere dalle conseguenze. Se aggiungiamo il grave disagio che si può creare a tanti cittadini in viaggio in periodo di ferie, si completa un quadro di inquietante irresponsabilità da parte di chi compie simili gesti”. Lo dice il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, coordinatore del gruppo ‘terrorismo e ordine pubblico’, commentando l’attacco nel Parmense.


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