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Piena fiducia a Roberto Casari e alla magistratura. Oggi è il presidente di Legacoop Lauro Lugli a intervenire. Dimostreremo l’estraneità dei fatti – ribadisce il il legale di Casari

“Quanto ho appreso dai giornali mi ha sorpreso molto. Roberto Casari è stato un grande manager cooperativo che ha dedicato la sua vita allo sviluppo di una realtà straordinaria qual è CPL Concordia, che oggi dà lavoro a ben 1800 persone”. Commenta così Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena, la notizia del coinvolgimento dell’ex presidente di Cpl Concordia in un’inchiesta sulla criminalità organizzata. “Sono convinto – continua Lugli – che Casari saprà dimostrare la sua estraneità In attesa che la magistratura compia il suo lavoro. Da parte di Legacoop Modena, dunque, massima fiducia alla magistratura e a Roberto Casari a cui va la stima e il riconoscimento per il lavoro svolto del mondo cooperativo. L’ex presidente di Cpl risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa al clan dei casalesi. La vicenda è quella relativa all’appalto di metanizzazione di sette comuni del casertano. L’inchiesta della Direzione nazionale antimafia nasce dalle dichiarazioni del pentito Antonio Iovine, detto O Ninno, che aveva accusato l’azienda di avere stretto rapporti diretti con Casal di Principe per lavorare in Campania, regione dove Cpl è molto attiva. L’ex boss parlò di un accordo – quello sul metanodotto – stipulato in breve tempo e nell’interesse di tutti. Accuse che Casari, a suo tempo, contestò direttamente alla Commisione Antimafia. Ora è arrivata l’iscrizione al registro degli indagati, per l’avvocato Massimo Vellani potrà così essere dimostrata l’estraneità dei fatti, dello stesso Casari e della cooperativa. Roberto Casari, lo ricordiamo, si è dimesso dalla Cpl lo scorso dicembre, dopo 39 anni alla guida del gruppo.


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