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Una lezione un po’ insolita per gli studenti dell’Itis Corni, impegnati in un approfondimento tecnico sulle ecomafie.

Ragazzi a scuola di legalità, nel cuore della città. Una lezione un po’ insolita per gli studenti dell’Itis Corni, impegnati in un approfondimento tecnico sulle ecomafie, ovvero su tutte le forme di aggressione al patrimonio ambientale del nostro Paese ad opera delle organizzazioni mafiose. In cattedra Roberta Buono, comandante del corpo forestale regionale e Lidia Castagnoli, responsabile regionale di Legambiente. E non sono rassicuranti i dati dell’ultimo Dossier annuale di Legambiente per la nostra regione. Nel 2013 sono state 837 le infrazioni accertate, 1.219 denunce e 237 sequestri, ma l’Emilia Romagna si conferma come uno dei “palcoscenici” prediletti dalla ‘ndrangheta e dei suoi alleati, collocandosi al secondo posto in Italia per numero di “segnalazioni di matrice ‘ndranghetista” (ben 50), subito dopo la Lombardia. Dati che hanno trovato una triste conferma con l’operazione Aemilia.


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