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Si svolgeranno sabato prossimo i funerali di Primo Zanoli, scomparso tre anni fa e ritrovato il 31 ottobre in un cavedio dell’ospedale di Baggiovara. I famigliari riferiscono di avere avuto la conferma del dna sull’identità del loro caro

Mancava solo la firma del dna, mancava solo la fredda risposta di un laboratorio per dare un nome al corpo mummificato trovato il 31 ottobre in un cavedio dell’ospedale di Baggiovara, per mettere la parola fine ad un tunnel di angoscia durato tre lunghissimi anni. Primo Zanoli, l’agricoltore di Castelnuovo scomparso la notte del 30 dicembre 2011 mentre era ricoverato nel nosocomio modenese potrà ora riposare in pace. Sebbene l’identità fosse quasi certa fin dall’inizio l’esame del dna comparato a quello della figlia, ha dato un esito positivo e la Procura ha così potuto dare il via libera ai funerali che si terranno sabato 22 novembre presso la Funeral Home di Modena. Un ultimi triste capitolo di una storia fatta di angoscia e mistero

 

Primo Zanoli era stato ricoverato per un ictus a Baggiovara. La notte del 31 dicembre 2011 si alzò dal letto, probabilmente senza era visto da nessuno. Da quel momento si persero le sue tracce fino al 31 ottobre scorso quando fu trovato in un cavedio di un’area in costruzione dell’ospedale Per la vicenda è indagato un dipendente dell’Ufficio tecnico dell’Ausl, che doveva verificare l’accesso dell’area del secondo piano, dal quale Zanoli è caduto precipitando per dieci metri e morendo non si sa ancora come. Per la moglie e le figlie ci sono ancora tante cose da chiarire

 


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