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Torna in carcere Giuseppe Cardinale, coinvolto nell’inchiesta milanese sulla compravendita di voti della ‘ndrangheta.

I militari l’hanno sorpreso il 9 dicembre a cena in un ristorante di via Emilia a Modena in compagnia di amici, in realtà avrebbe dovuto essere a casa agli arresti domiciliari. E’ tornato così dietro le sbarre Giuseppe Cardinale, 38enne originario della provincia di Salerno, arrestato a Milano lo scorso anno perchè coinvolto nell’inchiesta sugli accordi tra politica e ‘ndrangheta per la compravendita di voti. Inchiesta nella quale finì agli arresti anche l’assessore regionale della Lombardia Domenico Zambetti. Dopo un periodo in carcere a Milano, a Cardinale vennero concessi gli arresti domiciliari. Nella città della Ghirlandina Domenico Cardinale era giunto in veste di commerciante di automobili. Le indagini comunque proseguono per stabilire i legami dell’uomo nella città emiliana. Il ruolo di Cardinale, riconducibile alla cosca dei Mancuso Morabito, sarebbe stato quello di riciclatore del denaro.


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