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I tre acquistavano merce usando i dati carpiti da aziende che poi ricevevano le richieste di pagamento. 16 le imprese truffate.

16 aziende di varie regioni, fra cui l’Emilia Romagna, sono state truffate da due napoletani 50enni e un pistoiese di 57 anni: i tre ordinavano centinaia di migliaia di euro di merce per nome e per conto di ignare imprese, senza poi pagare nulla. La guardia di Finanza di Padova, grazie a un indirizzo Ip, è risalita ai truffatori, finiti in manette. L’indagine è partita dalla denuncia di un imprenditore, che ha una ditta di casalinghi, che riceveva richieste di pagamento per merce che non aveva mai acquistato. Le fiamme gialle hanno scoperto che i tre avevano ‘rubato’ i dati del commerciante, per ordinare via e-mail ingenti quantitativi di materiali edili ed impiantistica, indirizzando le richieste di pagamento alla ditta. Lo stesso modus operandi è stato adottato anche con altre aziende. Gli arrestati avevano messo dei numeri di telefono che non corrispondevano a quelli reali e, per non farsi individuare, ma mantenere i contatti con le imprese truffate, avevano creato un ingegnoso sistema di comunicazioni.


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