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Dopo la tragedia di Prato, fa il punto sullo sfruttamento degli operai cinesi Eufranio Massi, ora in pensione, ma fino a ieri direttore della Direzione territoriale del lavoro.

Un fenomeno quello dell’immigrazione clandestina che è sempre d’attualità, anche dopo la tragedia di Prato (dove molti operai cinesi sono deceduti a causa di un incendio). “Casi diversi” – precisa Eufranio Massi, fino a ieri direttore della Direzione territoriale del lavoro di Modena. “A Modena facciamo controlli nei laboratori gestiti da cinesi, ma sono indagini complicate. I cinesi lavorano di notte, quando arrivano le commesse, magari in capannoni sperduti in mezzo alle campagne”. Una volta riscontrata l’irregolarità, l’altro problema è la sanzione: “I titolari dei laboratori spariscono, letteralmente, non si sa nemmeno a chi comminare la sanzione. In più c’è il problema della mancata collaborazione della comunità cinese e lo stato di schiavitù cui vengono sottoposti questi lavoratori”.


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