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Tra le 34 persone anche il presunto boss Femia e Torello, dalle cui conversazioni erano emerse le minacce al giornalista modenese Giovanni Tizian

Il pm della Dda di Bologna Francesco Caleca ha chiesto il giudizio per 34 persone nell’ambito dell’inchiesta “Black Monkey”, chiusa nei mesi scorsi con le ipotesi di associazione a delinquere di stampo mafioso (per 24 posizioni), estorsione, violazioni di una serie di leggi sul gioco, intestazioni fittizie di beni e altri reati. Si tratta dell’inchiesta seguita dalla Guardia di Finanza che a gennaio aveva portato a 29 ordinanze di custodia cautelare. Al vertice dell’organizzazione che faceva profitti con il gioco illegale on line e con le slot manomesse secondo gli inquirenti c’e’ Nicola Femia, 52 anni, residente nel Ravennate, ritenuto legato a organizzazioni ‘ndranghetiste e attualmente in carcere. Tra i destinatari della richiesta (che pende davanti al Gip) c’e’ anche Guido Torello, che in una conversazione con Femia, intercettata, faceva riferimento alla possibilita’ di “sparare in bocca” al giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Tizian.


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