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Fermati con gli “attrezzi da lavoro” in quella che secondo i carabinieri era una trasferta delittuosa

Si trovavano a bordo di una Volkswagen Golf che procedeva ad andatura lenta in un quartiere residenziale del comune di Quattro Castella in quella che è apparsa essere una sorta di ricognizione furtiva. Alla vista dei carabinieri i conducente ha pigiato sull’acceleratore aumentando l’andatura con il probabile fine di dileguarsi. Non hanno fatto molta strada: inseguiti sono stati bloccati dai carabinieri che, dopo averli identificati in due georgiani con a carico precedenti di polizia specifici per furto, li hanno condotti in caserma in quanto trovati in possesso del classico armamentario del perfetto ladro.

 

Con l’accusa di possesso di strumenti atti allo scasso i carabinieri hanno denunciato alla Procura reggiana due cittadini georgiani di 30 e 23 anni, in Italia senza fissa dimora, sequestrando loro quanto illecitamente detenuto ovvero cacciaviti, punteruolo, un piede di porco ed una lamina di ferro fatta a tipo scheda solitamente in “dotazione” dei ladri che aprono le porte blindate non chiuse a mandate.

 

E’ accaduto l’altra mattina intorno alle 11 a Quattro Castella dove durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia scorgeva una vettura Volkswagen Golf con due giovani a bordo che procedeva lentamente per le vie di un quartiere residenziale osservando con interesse le case. Il conducente alla vista della pattuglia accelerava con l’intento di allontanarsi ma immediatamente inseguiti dai carabinieri venivano raggiunti e bloccati poco lontano. Dopo le procedure di identificazione e i controlli in banca dati, che rivelavano il possesso da parte dei due di precedenti di polizia specifici per furto, i carabinieri approfondivano i controlli in conseguenza dei quali venivano rinvenuti e sequestrati i predetti strumenti da scasso.

 

Dalla strada alla caserma il passo è stato breve e dove i due venivano denunciati in ordine al citato riferimento normativo violato. Si sa l’intenzione non è reato per cui i due georgiani non sono accusati di nessun furto ma e’ chiaro che l’armamentario trovato in loro disponibilità, data le circostanze di tempo e di luogo non lascia spazio ad altre interpretazioni. Ed e’ per questo motivo che ora gli stessi Carabinieri stanno cercando di approfondire i fatti al fine di capire i reali motivi della loro presenza.


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