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Stessa richiesta per l’assessore Marino. La vicenda riguarda la concessione del chiosco del parco Ferrari.

Processo a porte chiuse questa mattina in tribunale a Modena dove si sta giocando una partita che potrebbe avere anche importanti ripercussioni sulla vita politica cittadina. Il pubblico ministero Enrico Stefani ha chiesto una condanna di un anno per il segretario regionale del Pd ed ex assessore al Comune di Modena Stefano Bonaccini per la vicenda denominata Chioscopoli legata a presunte irregolarità nella concessione del bar edicola al Parco Ferrari. Stessa richiesta anche per l’assessore Antonino Marino e per l’ex dirigente del Comune Mario Scianti. I tre imputati hanno scelto di essere processati con rito abbreviato.

 

Richiesta di rinvio a giudizio invece per la dirigente comunale Giulia Severi e per i gestori del locale Brancucci e Bertoli che hanno optato per il rito ordinario. Il reato ipotizzato e’ abuso d’ufficio. Per l’accusa gli imputati avrebbero favorito la concessione del chiosco a Brancucci e Bertoli  facendo pressioni sulla precedente titolare Achiropita Mascaro. L’udienza si è aperta questa mattina con le dichiarazioni spontanee di Giulia Severi. L’ex dirigente comunale ha spiegato davanti al Gup Eleonora Pirillo come avvenne il rinnovo della concessione del chiosco nel 2008. In particolare, stando a cio’ che raccontano i legali della difesa la dirigente avrebbe sostenuto che lo sconto del 15% sulla concessione del locale  non rappresento’ un favoritismo ma una procedura ordinaria. Dopo la requisitoria del pm la parola è passata alla difesa. Una  giornata di grande tensione in Tribunale a Modena con la sentenza che potrebbe arrivare già in serata.


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