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Si è concluso il processo che vedeva i due politici accusati di abuso d’ufficio. Il Gup Eleonora Pirillo ha deciso per l’assoluzione. La procura valuta l’appello

Si è concluso il processo a carico di Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd e l’assessore comunale Antonino Marino, che escono indenni dall’accusa di abuso d’ufficio. I due politici modenesi, infatti, sono stati assolti nel processo Chioscopoli. Per i due il pm aveva chiesto un anno di reclusione. Ma il Gup Eleonora Pirillo ha deciso per l’assoluzione di Bonaccini e Marino (non presenti in aula), che avevano chiesto il rito abbreviato, insieme all’ex dirigente comunale Mario Scianti. Prosciolti dalle accuse, perché il fatto non sussiste Brancucci, Bertoli, ex gestori del chiosco (il processo indagava sulla procedura di rinnovo della concessione del chiosco del parco Ferrari nel 2008, quando Bonaccini era assessore al patrimonio) e la dirigente comunale Giulia Severi.

 

La Procura di Modena valutera  “se ricorrere in appello per il caso “Chioscopoli”. “Dobbiamo prima esaminare le motivazioni della sentenza”, spiega il procuratore capo Vito Zincani. Dunque nessun orientamento per ora? “E’ troppo presto. Non sappiamo ancora esattamente cosa e’ stato deciso”, osserva il procuratore capo di Modena.

 

Esprime “grande soddisfazione” Stefano Bonaccini, il segretario del Pd dell”Emilia-Romagna assolto oggi nel processo per il caso “Chioscopoli”, in cui era imputato per abuso d’ufficio. Ma si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. Bonaccini infatti ringrazia “le centinaia di persone, non solo della mia parte politica, che non mi hanno fatto mancare sostegno e fiducia. Soltanto qualcuno- ricorda però, intervistato da Radio Bruno dopo la sentenza – ha voluto speculare, chiedendo le mie dimissioni perchè indagato”. Sicuramente a sottolineare la situazione giudiziaria di Bonaccini sono stati i grillini del Movimento 5 stelle, anche se il democratico non fa nomi.

 

“Mi auguro – si limita a dire – che da qualcuno di questi arrivi qualche scusa adesso che sono stato assolto”. Per questa sentenza “sono ovviamente molto soddisfatto. Avevo chiesto io il rito abbreviato perché erano due anni e mezzo che andava avanti questa vicenda e sinceramente è stata anche troppo lunga. Volevo ci fosse un tempo certo per avere una sentenza”. Bonaccini sostiene di essere “sempre stato molto sereno, perché quando ho fatto l’amministratore e nel mio impegno politico la trasparenza, l”onestà e il rispetto delle leggi sono sempre stati determinanti”.

 

“Soddisfazione” anche per l’assessore comunale Antonino Marino, assolto dalle stesse accuse. “Ma accolgo questa sentenza con la stessa serenità che ho cercato di mantenere anche nei momenti di sconforto- afferma –  Ho cercato di continuare in questi anni a lavorare come se nulla fosse. Da domani si riprende il lavoro”.

 

“In questo modo la vicenda si chiude con la conferma dell’assoluta correttezza del comportamento dell’amministrazione comunale, dei suoi assessori e dei suoi dirigenti”. Sono le parole di apprezzamento del sindaco di Modena Giorgio Pighi per il proscioglimento di tutte le persone coinvolte nel procedimento legato all’assegnazione di un chiosco al parco Ferrari.

 

“Siamo sempre stati assolutamente sereni e tranquilli rispetto all’esito del procedimento – spiega il sindaco – che conferma la chiarezza e la trasparenza della gestione amministrativa di quella vicenda. Non può mancare il rammarico, però, per i tempi troppo lunghi della giustizia italiana, davvero insopportabili quando si deve attendere anni per vedersi riconosciuta l’estraneità alle accuse formulate”.

 

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