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I colori erano destinati ai bambini nonostante fosse presente una sostanza altamente dannosa e con concentrazione tre volte superiore al consentito.

140.000 pastelli provenienti dalla Cina, altamente tossici e destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Trento. Il titolare della società che ha importato il prodotto è stato denunciato per il reato sulla sicurezza dei giocattoli. Le analisi chimiche – informa la Guardia di Finanza – hanno confermato la presenza dello ftalato dehp sulla vernice esterna della quasi totalità dei pastelli, per una quantità anche tre volte superiore al consentito. Si tratta di una sostanza in grado di ritardare lo sviluppo fisico e mentale dei bambini, in particolare dell’apparato riproduttivo, e creare danni al fegato, ai reni, ai polmoni nonché possibili effetti cancerogeni. Volantini accattivanti reclamizzavano il prodotto. Sotto il coordinamento del procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti, le fiamme gialle trentine sono risaliti all’importatore e primo distributore, una società emiliana che li aveva acquistati da un fornitore cinese. Da qui il sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita. I finanzieri hanno inoltre individuato un container in arrivo via mare dalla Cina, che è stato intercettato al porto di La Spezia e seguito sino all’interporto doganale di Bologna, dove è stato sequestrato all’atto dello sdoganamento e poco prima dell’immissione del prodotto sul mercato.


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