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Arrestato l’albanese che ha esploso il colpo. Secondo la polizia l’aggressione aveva l’obiettivo di regolare uno sgarbo, e lo straniero voleva uccidere.

E’ stato catturato dalla polizia ieri pomeriggio, bloccato in via Tito Carnacini, a bordo di un’auto sulla quale stava per lasciare Bologna e, probabilmente, anche l’Italia, l’uomo che ha ferito un 41enne italiano sabato pomeriggio. E secondo la polizia avrebbe sparato per uccidere Mustafaj Oert, l’albanese di 37 anni accusato di essere l’uomo che ha esploso il colpo di pistola davanti a un centro scommesse di via Amaseo, zona San Donato. L’albanese risponderà di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Conosciuto con il soprannome ‘Enzo’ e fidanzato con una italiana, l’uomo ha alle spalle precedenti per droga ed è ritenuto dagli investigatori un soggetto molto pericoloso, anche nel mondo della criminalità. L’aggressione sarebbe stato un regolamento di conti per punire uno sgarbo: il rimprovero che l’albanese aveva ricevuto, dentro il locale, da due italiani, per avere trattato male una addetta del centro scommesse. Dentro la struttura, fra i tre c’era stata infatti una violenta lite, documentata dalle telecamere di sicurezza. I due italiani se ne erano andati ma quando, poco dopo, erano ripassati su un furgone davanti al locale, Oert che era in strada avrebbe puntato la pistola al finestrino e fatto fuoco. Secondo la ricostruzione della Questura, avrebbe sparato ad altezza della testa del passeggero, ma grazie alla manovra dell’autista il colpo lo ha raggiunto a un fianco. L’albanese è stato identificato attraverso l’analisi dei filmati, ma anche grazie alla conoscenza dell’ambiente criminale degli investigatori della Mobile, ai quali è andato l’apprezzamento del Questore di Bologna, Vincenzo Stingone. “Solo la buona sorte non ci fa parlare di un omicidio – ha dett o- è stato un fatto gravissimo, risolto in un batter d’occhio. Non sempre il successo va di pari passo con il merito – ha proseguito Stingone – ma in questo caso c’è stato un grosso successo investigativo grazie al merito degli uomini della squadra Mobile, scesi in campo senza orari e senza sosta, dando davvero l’anima”.


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