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Romagna, i militari hanno svolto ispezioni sia a terra sia in mare. Sigilli a 136 chili di prodotti ittici. Controlli su tutta la fascia regionale.

La terza operazione di controllo, sull’intera filiera della pesca, compiuta dalla Guardia Costiera di Ravenna, dal 21 al 23 novembre scorsi, ha portato a un sequestro penale, 8 sequestri amministrativi, tre notizie di reato, 26.000 euro di sanzioni amministrative, 136 chilogrammi di prodotto ittico e materiali sequestrati. Coordinati dal Centro controllo area pesca della direzione marittima di Ravenna, i militari della Capitaneria hanno svolto attività di controllo sia sul fronte delle verifiche sugli illeciti legati alla pesca e commercializzazione sia sull’aspetto sanitario. Il controllo è avvenuto in mare e a terra, con verifiche di tutte le fasi della filiera, dal momento della cattura del prodotto, della distribuzione/conservazione, fino alla commercializzazione al dettaglio del prodotto finale incluse ispezioni nei ristoranti ed esercizi commerciali. Il coordinamento dei controlli ha svolto verifiche su tutta la fascia territoriale regionale, da Goro a Cattolica, passando attraverso le varie aree costiere dell’Emilia-Romagna. Nei 125 controlli compiuti, le tipologie degli illeciti accertati sono: frode, etichettatura del prodotto errata o mancante, sicurezza della navigazione, documenti di bordo.


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