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Un pezzo di storia che se ne va dopo il sisma. E nel pomeriggio inaugura la nuova chiesa, realizzata con l’aiuto della Provincia di Trento

Il braccio meccanico ha iniziato la sua lenta opera di erosione di buon mattino. Ma per completare la demolizione di quelle che, fino a un anno e mezzo fa erano le scuole di medie Barbato Zanoni di Concordia, occorreranno giorni, probabilmente una settimana intera. L’intervento è condotto dai Vigili del fuoco del Lazio attraverso l’utilizzo di una pinza tritamacerie. Una macchina che divora e sbriciola il cemento come se fosse un biscotto. La frantumazione dei materiali consentirà agli addetti Aimag di raccogliere in modo differenziato i rottami, facilitando il loro smaltimento. Danneggiata dal sisma del 2012, la scuola di Concordia avrebbe richiesto, in caso di ripristino, un intervento molto più oneroso oltre che meno efficace, rispetto alla demolizione e ricostruzione ex novo. Dopo il terremoto ha ospitato l’archivio scolastico e l’archivio storico comunale, ora trasferiti presso il nuovo Municipio, mentre l’area esterna è stata utilizzata durante l’emergenza come deposito per materiali e mezzi. Risalente agli anni 80, l’istituto ha accolto negli anni intere generazioni di studenti concordiesi. Diversi ex alunni hanno assistito questa mattina alle fasi iniziali della demolizione, divisi tra i ricordi del passato e la speranza per il futuro.


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