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I carabinieri sono risaliti agli autori di alcuni colpi messi a segno negli ultimi mesi nel territorio dell’Unione Terre di castelli. Si tratta di una banda di albanesi.

L’estate scorsa avevano messo a ferro e fuoco l’area compresa tra Vignola, Spilamberto, Savignano e Marano. Otto colpi accertati a bar, ristoranti e night club tra giugno e settembre. Ora i carabinieri hanno messo la parola fine all’attività di due banditi albanesi arrestati a Salsomaggiore Si tratta di un 27enne residente nel comune del parmense e un 35enne di Vignola. Era proprio la terra Unione di Castelli, familiare a entrambi, l’area di azione scelta dai due rapinatori. Avevano colpito al Bowling di Savignano, al bar 3001 di Vignola, al Lucky e alla trattoria Ponte Guerro di Spilamberto, al bar Nazionale di Marano e ancora al night club Il Mondo e al Gallo d’Oro di Savignano. L’ultimo colpo era stato messo a segno al bar Mela di Spilamberto, tutti locali gestiti da stranieri, in prevalenza cinesi. I due banditi contavano infatti sulle difficoltà linguistiche degli esercenti nello sporgere denuncia La tattica era ben collaudata; aspettavano l’orario di chiusura per minacciare con bastoni e accette i commercianti prima che salissero in automobile In un caso una giovane era anche rimasta ferita. L’avevano fatta franca per tutta l’estate riuscendo ad incassare un bottino complessivo di circa 35 mila euro. I militari però, incrociando testimonianze e dati, hanno stretto il cerchio dei potenziali sospetti fino ad arrivare a incastrare i due albanesi. Determinante è stata l’analisi delle  utenze telefoniche, i due infatti utilizzavano i cellulari delle vittime subito dopo il colpo


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