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Circa 300 ragazzi, dopo aver occupato alle 9 l’incrocio tra via Indipendenza e il ponte di via Matteotti, hanno proseguito lungo i viali di circonvallazione

Nel giorno dello sciopero generale in Emilia-Romagna gli studenti medi del Cas, collettivo autonomo studentesco, hanno provato ad entrare nella sede della Provincia di Bologna in via Zamboni, tirando calci al portone chiuso, e dopo un prima carica della polizia in assetto antisommossa, senza alcun contatto, ci sono stati due corpo a corpo lungo via Zamboni. Nessuno è rimasto ferito. Circa 300 ragazzi, che manifestano per i tagli all’istruzione, dopo aver occupato alle 9 l’incrocio tra via Indipendenza e il ponte di via Matteotti, hanno proseguito lungo i viali di circonvallazione fino alla zona universitaria, urlando “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Dopo la protesta davanti alla Provincia – contro i tagli ai fondi per il diritto allo studio – c’è stato anche il lancio, verso le forze dell’ordine, di alcune pietre prelevate da un vicino cantiere, poi i manifestanti hanno proseguito verso le due torri e via Rizzoli.


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