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Il buio ha favorito il dilagare dello spaccio di droga, soprattutto in via Valdonica. I residenti chiedono una intensificazione della sorveglianza e telecamere.

Costanti black out nelle ore serale e notturne dopo che qualcuno ha preso l’abitudine di sferrare calci alla cabina dell’Enel. Succede da diversi mesi in via Valdonica, a Bologna, dove negozi e abitazioni si ritrovano spesso al buio. Nel frattempo, la via è diventata fucina di spaccio di sostanze stupefacenti, grazie a un vaso da fiori diventato contenitore della droga. E, se non bastasse, vandali sconosciuti hanno danneggiano le auto parcheggiate nella piazzetta e le vetrine e usano la strada come se fosse una latrina.

 

 

Gli episodi, segnalati da residenti e commercianti al quartiere San Vitale, sono stati oggetto di una seduta all’aperto della commissione di quartiere “Cittadinanza attiva, educazione civica, Territorio”, che ha fatto visita alla zona nei giorni scorsi. A raccontare il tutto è il consigliere del Pd e presidente della commissione Amedeo Bianchi, che, assieme ai colleghi ha voluto parlare con esercenti e abitanti della zona che hanno già presentato un esposto in Procura e che sono stati invitati a segnalare ogni danneggiamento, episodio di spaccio e di “minzione” alle Forze dell’ordine.

 

 

L’ultimo black out si è verificato il 2 novembre e l’ultima segnalazione di scambio di droga è del 6, quando i vigili sono intervenuti senza riuscire a individuare pusher e clienti. Ora, però dopo la visita delle commissione, è partita una richiesta precisa al Reparto sicurezza dei vigili, perché disponga pattugliamenti e controlli per identificare i vandali che danneggiano la centralina. Agli amministratori dei condominiali, invece, i consiglieri hanno chiesto di installare delle telecamere.


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