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La procura ha posto sotto sequestro parte del cantiere della centrale elettrica sul Bidente, vicino a Cusercoli. I lavori sarebbero responsabili degli allagamenti.

Sigilli in parte del cantiere della centrale elettrica in costruzione sul fiume Bidente nei pressi dell’abitato di Cusercoli, frazione del comune di Civitella, sull’Appennino forlivese, in parte allagato, fra domenica e lunedì, dall’acqua tracimata dal canale che scorre accanto al paesino. E’ stato posto sotto sequestro dalla procura di Forlì. Interessati al provvedimento tubatura, griglia e paratia che sono ritenute la causa dell’allagamento che ha provocato estesi danni a diverse abitazioni e attività. L’impianto infatti avrebbe permesso alle acque raccolte nel cantiere di scaricarsi nel canale, non in grado, vista la quantità di pioggia caduta, di contenerle entro gli argini. L’ipotesi di reato sarebbe di disastro colposo.

 

Al momento non ci sono indagati, in attesa delle risultanze dei controlli in corso da parte del nucleo operativo ecologico dei Carabinieri. La magistratura forlivese non ha attivato un nuovo fascicolo, ma ha integrato quello già aperto sulla realizzazione della centrale elettrica, dove si ipotizza il reato di “Danno ambientale”. Un progetto, quello della centrale elettrica, fortemente contestato da più parti e che ha provocato alcune settimane fa le dimissioni del sindaco di Civitella, Pierangelo Bergamaschi.


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