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Con rito abbreviato per Ivan Forte, accusato dell’omicidio della compagna Tiziana Olivieri. Il caso aveva fatto scalpore, dopo che l’uomo era stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare

Si  svolgerà domattina presso il tribunale di Reggio Emilia l’udienza con rito abbreviato per Ivan Forte, l’uomo accusato dell’omicidio della compagna Tiziana Olivieri, originaria di Marzaglia avvenuto il 20 aprile dello scorso anno nella loro casa di Rubiera. Un processo che approda in aula dopo un percorso giudiziario difficile. Il caso infatti era finito sotto i riflettori di tutta Italia dopo che l’uomo, originario della provincia di Cosenza, nel maggio scorso era stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

 

Un provvedimento dovuto ad una svista del tribunale che non aveva fissato in tempo la data dell’udienza. Il fatto aveva sollevato  aspre polemiche; i famigliari e gli amici della vittima si erano più volte fatti avanti sui media chiedendo giustizia per Tiziana e formando persino un comitato in nome della donna.  Domani dunque l’inizio del processo.  Saranno sentiti l’imputato, i genitori di lui e i famigliari della vittima, costituitisi parte civile.

 

Ivan Forte, reo confesso, strangolò la compagna nella notte tra il 19 e il 20 aprile mentre nella cameretta in quel momento stava dormendo il loro figlio di 11 mesi. Forte, dopo aver inscenato un incendio,  corse fuori con il piccolo dicendo ai vicini e ai vigili del fuoco di essere riuscito a salvare lui ma non Tiziana. Una versione che sin dall’inizio non convinse i carabinieri che smontarono la ricostruzione del giovane  portando alla sua confessione. All’origine del delitto pare vi siano futili motivi, forse una lite violenta riguardo alla destinazione delle vacanze. Domani le versione dell’imputato e le testimonianze aiuteranno a ricostruire il quadro complessivo della vicenda. La sentenza è prevista per le prossime settimane


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