Lo ha fatto commentando la vicenda doping su Twitter

“Il doping di squadra più sofisticato, professionale e riuscito mai visto nella storia dello sport” con al centro Lance Armstrong. Così ieri la commissione antidoping statunitense, la Usada, ha scoperto le sue carte contro l’ex re del Tour de France, parlando di “prove conclusive e innegabili che portano alla luce per la prima volta un doping sistematico e altamente professionalizzato”. A pronunciarsi oggi in difesa di Armstrong è stato il Riccardo Riccò, squalificato dal tribunale nazionale antidoping per 12 anni. “Era un campione punto e basta – ha detto sfruttando lo strumento di Twitter il ciclista di Formigine – Ma cosa gli viene in tasca a rompere a uno che ha smesso?”, ha aggiunto, chiudendo dando dei fenomeni a coloro che hanno prima applaudito il texano ed ora gli sparano addosso. “Bisognerebbe ripartire da zero” ha poi scritto in un ultimo tweet.


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