Lo slogan che accompagnerà la Stadium Mirandola

Block the quake, murare il terremoto, ovvero usare lo sport, la pallavolo, per ripartire, per dare un segnale concreto a chi i muri della propria abitazione o dell’azienda in cui lavora li deve realmente ricostruire. Ha scelto uno slogan che colpisce al cuore la Stadium Mirandola, club storico che da oltre 25 anni partecipa ai campionati nazionali di volley e che proprio ieri sera è tornata per la prima volta a casa, nel proprio palazzetto risistemato e messo in sicurezza dopo le scosse dello scorso 29 maggio. Block the quake è uno slogan, certo, ma che vuole diventare un simbolo per chi ha sofferto e ancora non ha superato paura e difficoltà nella vita di tutti i giorni. Un progetto che anche Andrea Anastasi, oggi commissario tecnico della nazionale polacca e da sempre vicino alla Stadium e ai suoi ragazzi, ha voluto promuovere in prima persona. Dopo il terremoto la società mirandolese ha fatto quadrato, facendo prevalere la voglia di ricominciare, di dare un segnale di normalità, un messaggio di speranza. Un modo per voltare pagina e ripartire dallo sport, anche grazie all’appoggio di Errea, che ha appoggiato l’iniziativa diventando sponsor tecnico della squadra e creando una linea di abbigliamento marchiata Block the quake. 


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