E invita al dialogo e al confronto per il bene proprio dei lavoratori. Appello alla Cgil

“Tutelare l’interesse dei soci e dei lavoratori, nonostante la crisi. Ma perché questo avvenga è necessario tornare a dialogare, riaprire il confronto, anche dove si è registrato uno straordinario inasprimento delle vertenze”. La direzione provinciale di Legacoop Modena, nel documento ufficiale diffuso dopo l’ultima seduta, sprona il sindacato, la Cgil in particolare, e lo fa con la fermezza di chi sa che i tempi sono cambiati ed è necessario un cambio di rotta anche tra i rappresentanti dei lavoratori. “A tal proposito – si legge nel documento – Legacoop sottolinea come la scelta del sindacato di proclamare sciopero nei punti vendita di Coop Estense non ne abbia impedito la normale apertura, a dimostrazione della fiducia verso la cooperativa da parte della stragrande maggioranza dei lavoratori”. Anche i dati ufficiali sono inequivocabili, solo 895 addetti su 3074 effettivamente previsti in servizio quel giorno nei negozi di Modena e Ferrara, perché in Puglia lo sciopero non era stato proclamato, ha deciso di aderire alla protesta, a riprova che più dello scontro in un momento di grande difficoltà come quello che si sta vivendo, contano le proposte per arrivare a un accordo che salvaguardi il posto e la qualità del lavoro. Da qui l’appello di Legacoop al sindacato affinché ritorni al tavolo della trattativa, anche in altre vertenze difficili come quella Cantine Riunite – Civ&Civ, ma soprattutto perché invece di dipingere le imprese aderenti a Legacoop come luoghi di sfruttamento “compia sforzi ancora maggiori nella battaglia per la legalità contrastando quelle situazioni di grave illegalità e di reale disagio dei lavoratori che operano in condizioni di lavoro nero, precario e insicuro ”. Anche la cooperazione sana, d’altronde non può sopravvivere se non è competitiva e se nel sistema economico complessivo viene a mancare la legalità.


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